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L’addio all’architetto Gae Aulenti

L’architetto Gae Aulenti è morta nella sua casa di Milano, nel quartiere Brera. Aveva 85 anni. Fra le sue opere più famose il progetto della Gare d’Orsey e del Museo, a Parigi, realizzato negli anni ’80. Aulenti, malata da tempo, aveva fatto l’ultima uscita pubblica lo scorso 16 ottobre, quando aveva ritirato il premio alla carriera conferitole dalla Triennale. Designer e architetto di fama internazionale, ha lavorato fino all’ultimo.

Nata in provincia di Udine, da una famiglia di origini pugliesi, è considerata una dei maestri del nostro tempo in campo architettonico. Aulenti si è formata nella Milano degli anni Cinquanta, dove l’architettura italiana è impegnata nel recupero dei valori del passato e dell’ambiente costruito esistente. In quegli anni nasce la nuova corrente del Neoliberty. La Aulenti fa parte di questo percorso, che si pone come reazione al razionalismo. Proprio a questo percorso si può ricondurre il tema floreale del Museo di Orsay o la lampada a ‘Pipistrello’ che asi ispira all’Art Nouveau. Negli anni ’80 la Aulenti partecipa anche all’allestimento del Museo Nazionale d’Arte Moderna del Centre Georges Pompidou di Parigi e alla ristrutturazione di Palazzo Grassi, a Venezia.

Dal 1955 al 1965 fa parte della redazione di “Casabella-Continuità” sotto la direzione di Ernesto Nathan Rogers. Dal 1974 al 1979 è membro del Comitato direttivo della rivista “Lotus International” e dal 1976 al 1978 collabora con Luca Ronconi a Prato al Laboratorio di Progettazione Teatrale.

fonte repubblica.it

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