Pensioni, docente con doppio lavoro da libero professionista non paga gestione separata. Sentenza

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Il docente che svolge privatamente anche la professione di cui è qualificato non ha l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’Inps e pertanto non solo non è tenuto a versare le somme di cui ad un’ingiunzione di pagamento per oltre 26 mila euro, ma deve avere restituite le somme già versate.

Si tratta di una sentenza emessa dalla Corte di Appello di Palermo relativamente ad una causa contro l’Inps e intentata da un ingegnere insegnante e che svolgeva anche lavoro da libero professionista.

L’insegnante, iscritto ad Incarcassa versava regolarmente i contributi ma  nel  luglio 2014, aveva avuto intimato dall’Inps il pagamento di circa 15 mila euro per omesso pagamento degli oneri contributivi alla Gestione Separata relativi al 2008, oltre a 11 mila euro di sanzioni aggiuntive.

Il docente intentava causa, dimostrando di aver svolto attività occasionale assoggettata alla contribuzione previdenziale obbligatoria presso l’Inarcassa, alla quale aveva regolarmente corrisposto le spettanze.

La conclusione del tribunale è stata che il docente non deve pagare anche i contributi Inps.

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