GAE AULENTI HA LOTTATO PER IL RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE DELLE ARCHITETTE

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Nonostante nel 2015 le architette fossero il 42% del totale, con un aumento del 10% rispetto al 1998, in Italia il salario percepito dalle donne resta in media il 57% inferiore rispetto a quello dei loro colleghi. Ma se oggi la condizione lavorativa delle donne è difficile, negli anni Cinquanta era disastrosa, aggravata inoltre dalla convinzione progressivamente abbandonata nel corso del tempo che l’architettura fosse un’arte nobile riservata ai soli uomini. Negli Stati Uniti, ad esempio, fino al 1972 la maggior parte delle facoltà di architettura si rifiutavano di accettare donne ai loro corsi di studio, e per avere la prima donna vincitrice del Premio Pritzker – spesso citato come il Premio Nobel per l’Architettura – bisognerà aspettare venticinque anni dalla sua istituzione nel 1979, ovvero il 2004, quando venne attribuito a Zaha Hadid. Nonostante questo, però, Gae Aulenti riuscì ad affermarsi come uno dei più grandi nomi dell’architettura del dopoguerra – grazie al suo talento, al suo coraggio e alla sua indipendenza che le permisero di portare avanti il suo lavoro in autonomia.

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